Raffaello e l’eco del mito

Raffaello è il protagonista di questa stagione espositiva con la quale di fatto si anticipano le celebrazioni per i 500 anni della morte del maestro urbinate. Morte che avvenne nel 1520 e a Bergamo, negli spazi espositivi della Galleria d’Arte Moderna e Contemporanea viene proposto un percorso con oltre 60 opere provenienti da importanti musei internazionali e da collezioni private. Il progetto scientifico di questa esposizione prende le mosse da un capolavoro giovanile, il san Sebastiano che fa parte della raccolta dell’Accademia Carrara.

I colori del Sacro

E’ in corso a Padova fino al 24 giugno la nona edizione della rassegna internazionale di illustrazione ‘I Colori del Sacro’ dedicata quest’anno al corpo. Una settantina di illustrazioni provenienti da tutto il mondo raccontano come vengono visti il corpo e la relazione con gli altri. La mostra è nella sede del Museo Diocesano di Padova.

Durer e il rinascimento

Palazzo Reale di Milano ospita la mostra Durer e il rinascimento, tra Germania e Italia, proponendo un percorso che è la concretizzazione di un progetto ambizioso per raccontare di un artista tedesco di statura europea e che fu il punto di unione tra Italia e resto d’Europa. In tutto sono 130 le opere esposte e tra queste 12 sono dipinti di Albrecht Durer insieme a tre acquerelli e circa 60 tra disegni, incisioni e libri.

Il soffitto ligneo di S. Fermo Maggiore a Verona

Uno scrigno d’arte e di bellezza la Chiesa di San Fermo a Verona con una storia lunga e interessante. Negli scorsi mesi, grazie ai lavori di restauro al soffitto, i veronesi ed i turisti, hanno potuto ammirare da vicino, il soffitto di questa chiesa. Un soffitto ligneo a carena di nave rovesciato che in sè racchiude una pinacoteca trecentesca composta da quattrocentosedici busti di santi.
Noi oggi vi portiamo a visitarla!

Gaetano Previati “La Passione”

Il museo diocesano Carlo Maria Martini di Milano, presenta una mostra dedicata a Gaetano Previati con un nucleo di opere sacre del maestro del divisionismo italiano. Il percorso espositivo si apre con la via al Calvario, opera entrata a far parte delle collezioni del museo diocesano e non ancora esposta al pubblico alla quale si affianca una seconda, autografa, dello stesso soggetto. Accanto a queste opere viene proposta l’intera Via Crucis, realizzata tra il 1901 e i l902: grandi tele dalla collezione di arte contemporanea dei musei vaticani recentemente restaurate e che vennero esposte dall’artista ferrarese alla quadriennale di torino del 1902. alla sequenza delle 14 stazioni si aggiungono le altrettante riproduzioni fotografiche ritoccate in punta d’argento dallo stesso Previati.

Frida Kahlo, oltre il mito

Il Mudec, museo delle culture di Milano di via Tortona, celebra Frida Kahlo e lo fa con una grande retrospettiva dell’artista messicana proponendosi di andare oltre il mito di Frida Kahlo anche grazie all’archivio di Casa Azul, scoperto nel 2007 ed il cui studio ha consentito Diego Sileo, curatore della mostra, di proporre nuove chiavi di lettura dell’artista

Capolavori Sibillini

Al museo Diocesano di Milano la mostra “Capolavori Sibillini, le Marche e i luoghi della bellezza”. Opere provenienti da luoghi marchigiani colpiti dal terremoto del 2016. La mostra è stata curata da Daniela Tisi e Vittorio Sgarbi.

Giuseppe Diotti, un protagonista dell’800 italiano

Casalmaggiore, in provincia di Cremona, sta ospitando (e lo farà fino al 28 d gennaio) una mostra con un centinaio di opere, tra dipinti, disegni ed incisioni, opera di Giuseppe Diotti, artista locale vissuto tra il 1779 e il 1846. La mostra è allestita nella casa museo dell’artista che fu dimora e studio del Diotti, protagonista della pittura tardo neoclassica, sensibile alle istanze del Purismo ed interprete originale del Romanticismo storico. Le opere proposte provengono anche da altre provenienti in gran parte dai più importanti musei lombardi, come la Pinacoteca di Brera, il Museo Civico Ala Ponzone di Cremona, l’Accademia Carrara di Bergamo, i Musei Civici di Brescia, i Musei Civici di Pavia, il Museo Civico di Lodi, oltre che dalla Biblioteca Panizzi di Reggio Emilia e da collezioni private.

L’animo Gentile

Lodi ospita, a palazzo Barni, ,a rassegna “L’animo gentile” Arte e vita da Giovanni Agostino da Lodi a Vincenzo Irolli. E’ la terza tappe del progetto Open di fondazione cariplo ovvero un percorso di eventi espositivi sviluppato con le comunità locali. Nella mostra ospitata a palazzo barni, uno degli edifici più significativi della città, sono raccontate le vicende artistiche del territorio lodigiano. Lo scopo di questa mostra, è stato detto dagli organizzatori, non è quello di proporre una ricognizione sistematica né di approfondire un versante specifico dell’arte lodigiana arrivando a unire opere provenienti da collezioni pubbliche ad altre da raccolte private.

Un capolavoro per Milano. Perugino, l’Adorazione dei Pastori

Il Museo diocesano di Milano, intitolato al cardinale Carlo Maria Martini, ospiterà fino al 28 di gennaio un’opera di grande bellezza, si tratta dell’Adoazione dei pastori del Perugino. Si tratta di una tavola di grandi dimenzioni proveniente dalla Galleria Nazionale dell’Umbria di Perugia. L’opera è capolavoro indiscusso della maturità di Pietro Vannucci, detto il Perugino e faceva parte di un polittico eseguito per la chiesa di sant’Agostino a Perugia, su commissione dei frati agostiniani nel 1502.
La sua esecuzione richiese più di vent’anni ed era formata da oltre trenta tavole. Il progetto di allestimento cerca di suggerire lo spazio architettonico a cui era destinata l’opera e di rievocare il grandioso polittico di cui era parte. Un percorso che si inserisce in modo armonico con le esposizioni perenni presenti nel museo e proprio da ciò che propone il museo diocesano di Milano, iniziamo questo nostro itinerario d’arte.

Robert Doisneau

A Pavia, presso il Broletto, è ospitata la mostra fotografica dedicata a Robert Doisneau, il pescatore di immagini come lui stesso amava definirsi. Si tratta di una esposizione che racconta in maniera esaustiva il percorso artistico di Doisneau, autore di celeberrimi scatti fotografici quali “il bacio a l’hotel de ville”. La mostra, che prevede un percorso dedicati ai visitatori più giovani e una serie di laboratori dedicati alla fotografia, resterà aperta al pubblico fino al prossimo 28 di gennaio.

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