Madonna in blu

Il Castello del Buon Consiglio oggi è sede di avvenimenti culturali di importanti e collezioni e in particolare di grandi mostre di opere d’arte e studi monografici sulla storia dell’uomo. Una di queste è la mostra intitolata “Madonna in blu” che prende il nome dalla scultura, opera di un artista veronese del Trecento. Affidiamo l’illustrazione di questa scultura e della mostra, alla Dott.ssa Laura Dal Prà, direttrice del Castello del Buon Consiglio

Ritratti In Carcere

E’ una esposizione davvero particolare quella allestita nella sede universitaria Bocconi a Milano. Si tratta di una rassegna di volti, tutti in bianco e nero, che la fotografa Margherita Lazzati con l’efficacia dei suoi reportage sociali ha raccolto nel corso di oltre cinque anni, settimana dopo settimana, durante gli incontri di scrittura creativa dell’istituto. Ne sono risultati 30 fotografie con 25 ritratti di persone recluse e 5 di volontari che come ha avuto modo di raccontare la stessa Margherita Lazzati, si collocano in una dimensione della luce, dello spazio, sfondo, tempo e relazioni che appartengono a una realtà tanto definita da non essere modificabile. Non si tratta di un racconto, quindi, bensì di un’apparenza fisica che viene fermata. Un aspetto , una figura, una sembianza un atteggiamento, un portamento senza retorica e senza l’ambizione di andare oltre o di cercare di cogliere l’anima.

Salita al Pordenone

A Piacenza, nella chiesa di Santa Maria di Campagna, è stata allestita una interessante proposta culturale con l’apertura al pubblico del camminamento degli artisti che porta fino alla cupola affrescata dal pittore friulano Giovanni Antonio De Sacchis detto il Pordenone.

I Misteri della Cattedrale

I misteri della cattedrale di Piacenza in un labirinto del sapere è questo il nuovo percorso proposto dal museo con l’apertura di un nuovo allestimento che si integra in un percorso di ascesa che attraverso luoghi, alcuni mai aperti prima d’ora, conduce fino alla cupola. Il nuovo percorso del museo della cattedrale inizia dai giardino sul retro delle absidi ed accompagna il visitatore in un crescendo di emozioni e di sensazioni in quello che è un vero e proprio viaggio nel tempo secondo una modalità multimediale attraverso la cattedrale piacentina.

Museo Diocesano di Vicenza

Manuela Mantiero presenta il Museo Diocesano di Vicenza dedicato al vescovo Mons. Pietro Nonis. All’interno troviamo una collezione di 500 sfere di minerali, marmi e quarzi; Icone su vetro della Transilvania; il mantello rosso porpora antichissimo e prezioso; una Vasca di epoca romana; Pinacoteca con dipinti che vanno dal ‘400 al 1700 e un ritratto del vescovo vicentino Matteo Priuli

Steve McCurry “Icons”

Le Scuderie del Castello Visconteo di Pavia ospitano un’ampia retrospettiva dedicata al lavoro di Steve McCurry uno dei più grandi maestri della fotografia contemporanea.
La mostra curata da Biba Giacchetti,propone oltre 100 scatti che documentano al meglio ciò che McCurry ha realizzato in quarant’anni di attività. E’ un viaggio simbolico, lungo un universo di esperienze e di emozioni partendo dal celebre ritratto di Sharbat Gula la ragazza fotografata in un campo profughi di Peshawar in Pakistan, divenuta un’icona con il suo sguardo triste
All’interno del percorso espositivo è proiettato un video, dal titolo “Le massime di Steve McCurry”, in cui l’artista americano racconta il suo modo di intendere la fotografia e un altro filmato, prodotto dal National Geographic, dedicato alla lunga ricerca che ha consentito di ritrovare, 17 anni dopo, “la ragazza afghana” ormai adulta.

Raffaello e l’eco del mito

Raffaello è il protagonista di questa stagione espositiva con la quale di fatto si anticipano le celebrazioni per i 500 anni della morte del maestro urbinate. Morte che avvenne nel 1520 e a Bergamo, negli spazi espositivi della Galleria d’Arte Moderna e Contemporanea viene proposto un percorso con oltre 60 opere provenienti da importanti musei internazionali e da collezioni private. Il progetto scientifico di questa esposizione prende le mosse da un capolavoro giovanile, il san Sebastiano che fa parte della raccolta dell’Accademia Carrara.

I colori del Sacro

E’ in corso a Padova fino al 24 giugno la nona edizione della rassegna internazionale di illustrazione ‘I Colori del Sacro’ dedicata quest’anno al corpo. Una settantina di illustrazioni provenienti da tutto il mondo raccontano come vengono visti il corpo e la relazione con gli altri. La mostra è nella sede del Museo Diocesano di Padova.

Durer e il rinascimento

Palazzo Reale di Milano ospita la mostra Durer e il rinascimento, tra Germania e Italia, proponendo un percorso che è la concretizzazione di un progetto ambizioso per raccontare di un artista tedesco di statura europea e che fu il punto di unione tra Italia e resto d’Europa. In tutto sono 130 le opere esposte e tra queste 12 sono dipinti di Albrecht Durer insieme a tre acquerelli e circa 60 tra disegni, incisioni e libri.

Il soffitto ligneo di S. Fermo Maggiore a Verona

Uno scrigno d’arte e di bellezza la Chiesa di San Fermo a Verona con una storia lunga e interessante. Negli scorsi mesi, grazie ai lavori di restauro al soffitto, i veronesi ed i turisti, hanno potuto ammirare da vicino, il soffitto di questa chiesa. Un soffitto ligneo a carena di nave rovesciato che in sè racchiude una pinacoteca trecentesca composta da quattrocentosedici busti di santi.
Noi oggi vi portiamo a visitarla!

Gaetano Previati “La Passione”

Il museo diocesano Carlo Maria Martini di Milano, presenta una mostra dedicata a Gaetano Previati con un nucleo di opere sacre del maestro del divisionismo italiano. Il percorso espositivo si apre con la via al Calvario, opera entrata a far parte delle collezioni del museo diocesano e non ancora esposta al pubblico alla quale si affianca una seconda, autografa, dello stesso soggetto. Accanto a queste opere viene proposta l’intera Via Crucis, realizzata tra il 1901 e i l902: grandi tele dalla collezione di arte contemporanea dei musei vaticani recentemente restaurate e che vennero esposte dall’artista ferrarese alla quadriennale di torino del 1902. alla sequenza delle 14 stazioni si aggiungono le altrettante riproduzioni fotografiche ritoccate in punta d’argento dallo stesso Previati.

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